C. S. Costruzioni S.n.c.

Sicurezza in altezza


Domande frequenti sull’utilizzo dei ponteggi (e relative risposte)


  1. [1]  D: Qual è il limite oltre il quale si considera un lavoro “in quota” per la normativa vigente R: 2,0 mt


  2. [2]  D: Quali documenti devono SEMPRE accompagnare l’installazione di un ponteggio R: Il libretto di autorizzazione ministeriale, il PIMUS, il disegno esecutivo del ponteggio


  3. [3]  D: E’ possibile utilizzare elementi di ponteggio privi di Libretto di Autorizzazione Ministeriale? R: No, mai, neanche se accompagnati da verifica statica firmata da tecnico abilitato


  4. [4]  D: Chi puo firmare il disegno esecutivo del ponteggio?

    R: Il datore di lavoro, un tecnico laureato o diplomato, o il responsabile di cantiere


  5. [5]  D: Chi può firmare il Progetto (verifica statica) di un ponteggio? R: Un tecnico laureato (un ingegnere o architetto)


  6. [6]  D: Chi deve firmare il PIMUS( piano di montaggio, uso e smontaggio) R: Il datore di lavoro anche se il documento è redatto da un tecnico


  7. [7]  D: La normativa vigente prevede che le verifiche statiche siano redatte, se del caso, secondo diverse tipologie di carico, quali ?
    R: Ponteggio da manutenzione e ponteggio da costruzione (con sovraccarichi imposti per legge), condizioni particolari (es: ponteggio a sostegno di armatura per getti in calcestruzzo) con sovraccarichi stimati dal professionista incaricato


  8. [8]  D: Qual è l’altezza oltre la quale è sempre necessario eseguire il progetto afirma del tecnico abilitato?

R: 20 mt dall'appoggio al piano di calpestio (estradosso) dell’ultimo impalcato praticabile


[9] D: Qual è la distanza permessa tra ponteggio ed edificio?
R: Il Dpr 164/56 che norma tale misura prevede che l'impalcato sia in aderenza all'opera servita, con deroga fino a 20 cm (dal filo impalcato) in occasione di lavori di finitura


[10] D: Posso montare un ponteggio senza basette se insiste su terreno solido e stabile
R: Le basette fisse o regolabili, sono obbligatorie e devono avere una superficie minima di 150 cmq

ed appartenere alla medesima Autorizzazione del ponteggi utilizzato


[11] D: A che distanza massima deve esse montato il sottoponte di sicurezza? R: 2.5mt (dpr 164/56 art. 27 comma1) .


[12] D: Si può omettere l'allestimento del sottoponte di sicurezza?
R: La costruzione del sottoponte può essere omessa per i ponti sospesi, per i ponti a sbalzo e quando vengano eseguiti lavori di manutenzione e di riparazione di durata non superiore a cinque giorni. (In base all'Art.2 del D.M. 6 Ottobre 1988, n.451, al presente primo comma è ammessa deroga a condizione che il piano di calpestio sia costituito da elementi metallici, ovvero che la distanza tra i traversi metallici su cui poggiano gli impalcati in legname non sia superiore a cm 60 ed in ogni caso l'appoggio degli impalcati in legno avvenga almeno su tre traversi metallici.)


[13] D: Il PIMUS deve essere presente anche se non sussistono le condizioni del coordinamento ai sensi del d.lgs 494/96 e s.m.i. ovvero se non è presente il coordinatore per la sicurezza?

R: Si, sempre


[14] D: Nel caso di noleggio, la responsabilità della manutenzione del ponteggio durante l’uso a chi è attribuita?
R: Al datore di Lavoro ( o responsabile di cantiere) dell’impresa che lo ha preso in consegna contestualmente al PIMUS. Se sussiste il coordinamento, sarà il coordinatore a certificare (come attrezzatura comune) la rispondenza alla normativa ed a consegnare agli utilizzatori il ponteggio, attribuendo anche la responsabilità di manutenzione (es. all'impresa capofila) controllando che questa provveda alla manutenzione


[15] D: Quali principali modifiche in corso d’opera rendono necessaria la verifica statica (progetto) del ponteggio:
R: La posa di cartelloni pubblicitari,

la posa di reti antipolvere,
la creazione di uno sbalzo,
la necessità di superare i limiti di sovraccarico previsti,
la necessità di sopraelevare utilizzando tubi e giunti,
la necessità di superare l’altezza di 20 mt,
l’impossibilità di mantenere il corretto numero di ancoraggi


  1. [16]  D: Posso realizzare ancoraggi utilizzando il filo di ferro ricotto ripiegato in più mandate R: No, gli ancoraggi possono essere realizzati solo con elementi prefabbricati certificati o realizzando elementi in tubo e giunto (giunti a “L” o cravatte)


  2. [17]  D: Per quanti metri si può estendere il ponteggio oltre l’ultima linea di ancoraggio? R: 4 metri


  3. [18]  D: Per realizzare un sottopasso con interruzione di stilata, è sempre necessaria la verifica statica?

    R: Genericamente si, ma si può evitare se la configurazione è riportata sul libretto di autorizzazione ministeriale, ed il montaggio segue fedelmente quanto su esso riportato


  4. [19]  D: Posso omettere la posa delle diagonali in pianta?
    R: Si se utilizzo impalcati metallici, o più genericamente se lo prevede il progetto


  5. [20]  D: A quale sforzo deve poter resistere un ancoraggio secondo la normativa vigente? R: 5,0 KN


  6. [21]  D: In assenza di progetto, ogni quanti metri quadrati di ponteggio deve essere posto in opera un ancoraggio?
    R: 22


  7. [22]  D: È possibile utilizzare ponteggi appartenenti a marche o autorizzazioni differenti nella stessa stilata?

    R: No, alcune deroghe secondo la Circolare 20 del 23/05/2003 del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali


  1. [23]  D: Quali sono i sovraccarichi accidentali previsti per il ponteggio da costruzione R: Un impalcato con 3,0 KN e un sottoponte di sicurezza con 1,5 KN


  2. [24]  D: Come vanno considerati i sovraccarichi per un ponteggio da manutenzione? R: Metà di quelli da costruzione


  3. [25]  D: Quale deve essere l’altezza del parapetto dell’ultimo impalcato verso l’alto? R: 120 cm se non c’è accesso al tetto, altrimenti 120 cm oltre la proiezione della linea di gronda

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